
martedì 27 gennaio 2009
PER NON DIMENTICARE. MAI
venerdì 23 gennaio 2009
15 febbraio 2009 PRIMARIE
Nelle Primarie della coalizione di centro sinistra che si terranno il 15 febbraio per il Comune di Prato e per la Provincia la Sinistra presenterà:
martedì 20 gennaio 2009
Questione morale
1 La politica torna sobria
Serve una legge che regolamenti e disciplini la netta riduzione di tutte le spese per l’attività politica, per i Congressi e le manifestazioni di partito, per le campagne elettorali (anche dei singoli candidati) e per le “primarie” di selezione delle candidature.
2 I rappresentanti del popolo sono stimati, non privilegiati
Va ridotto il numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali, ne va rivisto lo status eliminando i privilegi immotivati, vanno ridotti alla media europea i loro emolumenti.
3 Gli enti si riducono (e anche i guadagni dei manager)
Va drasticamente ridotto il numero degli enti e delle rappresentanze di nomina politica, a ogni livello (comunale, provinciale, regionale, nazionale ).
4 I partiti diventano trasparenti
Va approvata dal Parlamento una legge di attuazione dell’articolo 49 della Costituzione che regolamenti la vita dei partiti, ne assicuri il carattere democratico e la trasparenza, incentivi la partecipazione degli iscritti e degli elettori. Solo i partiti che rispetteranno questi principi e queste regole potranno accedere alle diverse forme di finanziamento pubblico e di rimborso delle spese elettorali.
5 Gli eletti si danno un codice di comportamento
Proponiamo che ogni assemblea elettiva, locale e regionale, adotti con voto formale il “Codice Europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali”, approvato dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, che interviene sui temi delle campagne elettorali, dei conflitti d’interessi, del clientelismo, del cumulo delle cariche e della corruzione.
6 I sindaci non sono più imperatori
Serve una riforma delle istituzioni locali che contenga lo strapotere delle cariche monocratiche e introduca un contrappeso accrescendo i poteri di iniziativa e di controllo dei consigli comunali e provinciali. Un bilanciamento dei poteri senza il quale, come abbiamo visto, aumenta in modo incontrollato e incontrollabile l’arbitrarietà e l’opacità delle scelte di Sindaci, Presidenti e assessori.
Occorre anche correggere il potere di ciascun Consiglio Regionale di decidere la propria legge elettorale e il numero dei consiglieri, oltre che le indennità e i benefici degli eletti. Sono materie da inserire certamente in una cornice di scelte nazionali.
7 Il territorio torna a essere una cosa pubblica
Bisogna che le scelte sul territorio tornino a dipendere dal governo pubblico. Oggi, a decidere, come dimostrano i fatti emersi anche recentemente dalla cronaca, sono i privati e i loro interessi. Occorre chiudere il capitolo dell’ “urbanistica contrattata” che, a fronte di altissimi guadagni immobiliari per pochi, decreta la subalternità della politica e dell’interesse comune.
Per ripristinare la piena sovranità della mano pubblica occorre dotare i comuni delle risorse necessarie. I fondi pubblici assai cospicui previsti nei prossimi anni (ad esempio per il ponte di Messina) vanno messi a disposizione degli enti locali con questa finalità. La legge Lupi, in discussione in parlamento, va fermata non solo perché rende l’ ”urbanistica contrattata” obbligatoria ma perché abolisce gli standard urbanistici e incentiva l’espansione urbana anziché puntare sul riuso e sul recupero del costruito come in tutto il resto di Europa.
8 I primari non li scelgono i partiti
E' intollerabile che la sanità pubblica, deputata per sua natura a garantire il diritto costituzionale alla salute, sia il luogo più permeabile agli scambi politici e al condizionamento degli affari, qualche volta persino illegali.
Per superare questa situazione e combattere ogni forma di lottizzazione, è necessario separare nettamente il servizio pubblico dal mercato sanitario, superando l'anomalia tutta italiana per cui il privato è finanziato con risorse pubbliche. Bisogna inoltre stabilire criteri oggettivi per la scelta dei manager e per la valutazione del loro operato che non può riguardare solo i risultati di bilancio. Va inoltre limitata la loro discrezionalità, sia ridefinendo il ruolo dei Comuni nella progettazione e valutazione dei servizi sanitari, sia strutturando un maggior controllo da parte dei cittadini e delle loro associazioni. Occorre ristabilire criteri di merito, e non di appartenenza partitica, per la scelta dei primari attraverso concorso; rimotivare gli operatori pubblici; ridare efficacia ed efficienza al sistema e rispondere ai bisogni dei cittadini, affrontando problemi seri come quello delle liste di attesa per l'accesso ai servizi.
9 I rifiuti non arricchiscono gli affaristi e i criminali
Laddove si fa cattiva politica dei rifiuti prosperano la criminalità, l’illegalità e l’affarismo.
Riduzione della quota di rifiuti prodotti da ciascun comune, raccolta differenziata porta a porta, riciclo dei materiali come carta, vetro e alluminio, sono l’ABC di una buona politica che responsabilizza dal consumatore all’amministratore. Lo smaltimento va deciso in base a quantità e qualità dei rifiuti prodotti. Chiediamo e ci impegniamo perché gli amministratori compiano le scelte sugli inceneritori o le discariche solo avendo chiari questi parametri e provvedendo a realizzare a monte quelle buone politiche
10 Appalti puliti fanno bene a tutti
E’ indispensabile mettere in discussione la pratica diffusa degli “appalti al massimo ribasso”. In particolare quando si tratta di servizi che rispondono a diritti fondamentali dei cittadini, tale pratica, lungi dal produrre efficienza scarica i problemi sui più deboli. E, per giunta, altera il mercato.
Proponiamo che la pratica dei grandissimi appalti sia superata. Un appalto troppo grande non è governabile. E’ buona pratica decidere di volta in volta quale opera dare in appalto, senza trovarsi legati per tempi lunghissimi ad una impresa o ad una cordata. Anche in questo caso a trarne beneficio non sono solo l’efficienza e la trasparenza ma anche la concorrenza.
L’ “offerta economica vantaggiosa”, alternativa all’appalto, deve esplicitare in partenza almeno tre ordini di parametri: la salvaguardia e il miglioramento ambientale, la tutela di diritti dei lavoratori, la qualità del servizio. Chiediamo che la trasparenza, i ridimensionamento, la rinuncia al “massimo ribasso” e i parametri di qualità siano i punti cardinali della politica degli appalti.
11 Il pubblico che funziona più del privato
E’ necessario invertire la tendenza, che si è affermata in modo massiccio e spesso scriteriato negli ultimi anni, alle esternalizzazioni e alle privatizzazioni di comparti e funzioni anche di pregio della pubblica amministrazione, in particolare quando sono in gioco beni, diritti primari come l’acqua ma non solo. Questa politica è giunta al capolinea. I fatti di malcostume venuti alla luce recentemente dimostrano che queste iniziative, anziché garantire maggiore efficienza e consistenti risparmi per le istituzioni, servono troppo spesso ad arricchire imprenditori senza scrupoli aiutati da amministratori conniventi. Per fare ciò occorre valorizzare ed investire sul lavoro e sulla professionalità interne alla Pubblica Amministrazione.
Il pubblico per riappropriarsi delle sue funzioni autentiche deve ispirarsi a criteri di sobrietà e di efficienza. La moltiplicazione, o addirittura la duplicazione degli assessorati, le consulenze milionarie non giustificate diventano una lesione alla credibilità di chi amministra i denari di tutti. Per restituire alla politica una parte del suo prestigio è necessaria una stagione di sobrietà e trasparenza.
12 Cominciamo subito: il finanziamento trasparente ogni giorno
Servono scelte coraggiose e atti unilaterali dei partiti dei movimenti politici, nel segno della trasparenza e del rigore morale. Proponiamo che ogni partito pubblichi sul proprio sito web il proprio bilancio, aggiornando quotidianamente le voci delle entrate e delle uscite, in modo da rendere pubbliche in permanenza le fonti di finanziamento e le spese sostenute.
13 Cominciamo subito: liste libere da ogni ombra
Chiediamo a tutte le forze politiche un impegno concreto: che a partire dalle prossime elezioni amministrative ed europee non vengano candidate, a nessun livello, persone indagate, rinviate a giudizio o condannate per reati contro la pubblica amministrazione e reati di mafia.
Sinistra Democratica si impegna a non ristringere alleanze con partiti e liste che non rispetteranno questo impegno.
sabato 10 gennaio 2009
PRESIDIO PER LA PACE IN MEDIO ORIENTE
Per fare chiarezza...
La Cina è un'opportunità di sviluppo.
venerdì 19 dicembre 2008
martedì 16 dicembre 2008
PRIMARIE DELLE IDEE
DELLA
SINISTRA PRATESE
Campagna d’ascolto, Verso ed oltre le elezioni amministrative
Venerdì 19 Dicembre 2008
Ore 21.00
CASA DEL POPOLO DI COIANO
ASSEMBLEA PUBBLICA
SEGUIRA’ BRINDISI FINALE
Intervengono: ARCI, CGIL, ANPI, ASSOCIAZIONE VENTI DI TERRA, COMITATO GAY-LESBICA, MOVIMENTO “ONDA”, GRUPPO IMMIGRAZIONE, LEGAMBIENTE, CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI, ASSOCIAZIONE NONVIOLENTA, ITALIA NOSTRA...
parteciperà
GIULIANO GIULIANI
Firmatario dell’appello per l’associazione nazionale per la Sinistra
Durante la serata sarà possibile partecipare alla costruzione del programma della sinistra pratese.
Scegli i 3 temi (barrando il numero con una crocietta) su cui la sinistra pratese dovrebbe impegnarsi prioritariamente.
Indica, suggerisci, proponi TU altre priorità.
Scrivi TU le proposte della sinistra pratese.
1. Lavoro e Economia
Ci impegniamo a sostenere la vocazione industriale del nostro territorio sia attraverso salvaguardia dell’industria tessile e sia attraverso la tracciabilità e la qualità del prodotto. Spingere su fonti di diversificazione produttiva, a partire dalla cultura e dallo sviluppo del polo universitario, come volani per la costruzione della Prato futura. Utilizzare incentivi (locali, nazionali, europei) privilegiando le attività produttive che reinvestono sul territorio, in termini di produzione e costruzione di opportunità di lavoro. Lavorare per ridurre la precarietà negli enti pubblici e nelle società partecipate. Utilizzo dell’area attualmente con funzione ospedaliera con rilevante ed innovativa vocazione culturale. Rilanciare e riqualificare l’azione a favore dell’imprenditorialità giovanile, a partire dal prestito d’onore. Investimenti nella e per la scuola utilizzando tutte le tecnologie più avanzate. Consultazioni permanenti con insegnanti ed operatori del mondo scolastico per la soluzione di problemi emergenti e per la definizione di nuovi progetti.
2. Codice Etico
Intervento per riavvicinare la politica ai cittadini. Ci impegniamo a mantenere un profilo di rigore e sobrietà nel Governo della cosa pubblica. Distinguiamo gli incarichi istituzionali da incarichi di amministrazione nelle società ed enti partecipate. Creazione di un’anagrafe patrimoniale di eletti e componenti dei cda delle partecipate a disposizione della visione da parte di tutti i cittadini.
3. Rifiuti
Obiettivo rifiuti zero. Valorizzazione delle esperienze positive, as es. quelle realizzate in Comuni della provincia attraverso lo strumento della raccolta porta a porta ed il miglioramento dei meccanismi amministrativi di raccolta differenziata. Chiusura o almeno trasformazione dell'inceneritore per rifiuti speciali di Baciacavallo, impianto obsoleto e pericoloso.
4. Agricoltura
Promuoviamo un progetto specifico sulla filiera corta per iniziare a valorizzare le forme di produzione fuori dalle logiche di mercato e di mercificazione. Investimenti per lo sviluppo del settore agricolo nella nostra provincia. Diffondere modelli di turismo sostenibile, come l’agriturismo e il turismo rurale di qualità.
5. Acqua
Sottolineiamo con forza che tutte le acque sono pubbliche e costituiscono una risorsa da salvaguardare e utilizzare secondo criteri di solidarietà, salvaguardando le aspettative ed i diritti delle generazioni future a fruire di un patrimonio ambientale integro e pienamente disponibile. Siamo convinti che il rafforzamento, l’ampliamento e l’evoluzione del sistema pubblico di regolazione e di controllo sia la strada per realizzare la tutela del diritto delle persone a disporre della risorsa dell’acqua come bene primario anche in riferimento al sistema di tariffazione.
6. Immigrazione e legalità
No alla identificazione fra immigrazione e sicurezza ed impegno condiviso per politiche di coesione sociale nel rispetto delle diversità. Centralità delle politiche per il rispetto della legalità e delle regole di civile convivenza, impegnandosi a costruire strumenti di cittadinanza e rappresentanza con le comunità migranti e le associazioni. Gli Enti locali devono operare nei campi che sono loro istituzionalmente più propri, in collaborazione con le forze economiche, sindacali e del volontariato. Si impegnino in primo luogo a rimuovere gli ostacoli economici e sociali all'affermazione dei diritti e dei doveri che stanno alla base di una convivenza civile. Promuovere politiche di inclusione contro ogni pratica discriminatoria. Legalità e sicurezza non vanno confuse con i disagi provocati dalla massiccia immigrazione presentein città. Devono invece significare rispetto ed affermazione dei diritti di tutti, in particolare quelli sindacali per i lavoratori, inclusi i precari e gli immigrati. Esiste un problema di legalità economica che riguarda le aziende italiane equelle gestite da cittadini stranieri che va affrontato con fermezza e buonsenso.
7. Urbanistica
E’ necessario proseguire il governo delle trasformazioni della città utilizzando gli strumenti urbanistici per impedire che possa avvenire ogni trasformazione che non garantisca la tutela delle risorse ambientali, dei valori storico-culturali, dei beni insediativi. Adottare strumenti dissuasivi della la mera rendita speculativa, che abbatte la qualità della vita urbana di molti a vantaggio dei singoli. Affermando la necessità di non diminuire le quantità attuali di suolo libero, le future politiche urbanistiche avranno come elemento fondante il non consumo di nuovo suolo. Vogliamo innalzare ulteriormente la qualità, aumentando gli standard, i servizi, le aree verde e ridefinire al meglio gli spazi vitali attraverso un presidio culturale e sociale. Vogliamo realizzare, attraverso interventi di riqualificazione che coinvolgano più soggetti, nuove tipologie abitative, diversificate, facilmente fruibili e destinabili all’affitto a canone sociale e sostenibile. Promuovere l’utilizzo di strumenti partecipativi strutturati per la definizione delle scelte urbanistiche di particolare rilevanza.
8. Ambiente
Rilancio dei parchi della Calvana e Monte Ferrato come tutela del territorio e anche come volano dello sviluppo economico del territorio. Mantenimento della Provincia di Prato, OGM FREE. Valorizzazione in termini culturali dell’area di Gonfienti. Utilizzo al massimo livello delle fonti energetiche rinnovabili. Riqualificazione edilizia delle periferie e delle aree degradate con uso di tecnologie avanzate e bioedilizia.
Ci impegniamo a promuovere la legge regionale sulla partecipazione come strumento di confronto fra cittadini ed istituzioni. Vogliamo valorizzare la cittadinanza come elemento cardine nella formazione dei processi decisionali del Governo locale, anche utilizzando le nuove tecnologie come canale innovativo di “Democrazia Partecipativa”.
10. Welfare
Difesa e sviluppo del sistema dello stato sociale locale fuori dalle logiche dell’assistenzialismo. Valorizzazione e ottimizzazione del ruolo della Società della Salute Pratese. Massimo utilizzo di risorse regionali e locali per interventi a favore delle persone non autosufficienti anche con elementi di forte innovazione. Un nuovo ospedale a misura della comunità pratese che si caratterizzi come polo di eccellenza. Interventi per realizzare alloggi a fitto convenzionato, cioè per giovani, giovani coppie etc., Interventi sociali, attivabili da subito, per contrastare gli sfratti.
11. Diritti
Lavoriamo ad un’idea di cittadinanza in cui siano pienamente riconosciuti pari diritti e pari doveri. Proponiamo il registro delle unioni civili ed un fondo per l’accesso gratuito a servizi e cultura per giovani ed anziani.. Sostegno alle lavoratrici ed ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro anche mediante strumenti ad hoc.
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Il questionario è anonimo. Se vuoi puoi lasciarci i tuoi dati, che tratteremo in rispetto delle norme sulla privacy per gli esclusivi usi consentiti dalla legge.
Comitato Promotore dell’Appello per la sinistra pratese.
venerdì 5 dicembre 2008
lunedì 1 dicembre 2008
PARTECIPATE
Il convegno saràintrodotto da una relazione di Fabio Mussi , seguirà una discussione a più voci con Ritanna Armeni, Piero Bevilacqua, Giorgio Bonsanti, Marcello Buiatti, Francesca Di Marco, Alessio Gramolati, NiccolòPecorini, Gianpasquale Santomassimo, Vincenzo Striano, Monica Toraldo Di Francia.
martedì 25 novembre 2008
UNA PROPOSTA DI SINISTRA PER PRATO
Qui di seguito lanciamo un appello alla città promosso dalle forze organizzate della Sinistra Pratese: Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica.
Se ne condividete lo spirito ed il contenuto potete aderire commentando il testo, oppure scrivendo una mail a sinistrademocraticaprato@hotmail.it lasciando Nome, Cognome ed un recapito.
E' necessaria un'opposizione che abbia un progetto di società diversa e più giusta dove sia rispettata la dignità delle persone in ogni ambito. Nel nostro paese la forbice tra ricchi e poveri è aumentata: dal 2001 il potere di acquisto dei redditi da lavoro dipendente è diminuito del 20% .
C'è bisogno di ricostruire, c'è bisogno di fare Sinistra. Di una sinistra che ridefinisca il linguaggio, i metodi di fare politica, che abbia l'ambizione e la prospettiva di un cambiamento della società che dia dignità a tutte le donne e gli uomini.
Fare la sinistra sarà il nostro impegno principale.
Proponiamo a tutte le donne e tutti gli uomini di Sinistra di intraprendere con noi questo cammino, anche a Prato. Un cammino per guardare al futuro, valorizzando le migliori culture e tradizioni della storia della sinistra e del movimento operaio italiano e dell’ambientalismo del secolo scorso. Un cammino per la sinistra.
La prossima tornata elettorale vedrà il rinnovo di numerosi sindaci e presidenti di provincia in tanti territori d'Italia. Sarà un banco di prova politico enorme per le forze democratiche che si battono contro il governo delle destre. Occorre produrre ogni sforzo, ogni iniziativa possibile, per far si che il governo Berlusconi subisca una sconfitta e non consolidi il suo consenso nel paese. Le mobilitazioni e le vertenze, a tutti i livelli, sui principali temi economici e sociali di questi giorni, a partire dalla difesa della scuola pubblica e della sua laicità, sono una semina determinante per far crescere i germogli di una nuova forte opposizione che si candidi a cacciare la destra dal governo del paese. Per farlo occorre un di più d'unità e la fuoriuscita dalle logiche di autosufficienza che hanno caratterizzato il dibattito delle forze politiche fino ad oggi.
La crisi economica va combattuta anche attraverso l'iniziativa degli enti locali.
Da ultimo, ma non per importanza, è necessario introdurre pratiche politiche, socialmente e democraticamente inclusive, che permettano di ripristinare quell'equilibrio tra immigrazione e coesione sociale che troppo spesso ultimamente si è perso anche nella nostra aerea, inseguendo politiche securitarie che non hanno prodotto i risultati attesi e che hanno invece aggravato le situazioni di disagio per l'intera comunità.
Proponiamo alle forze politiche, sociali, giovanili, di movimento ed alle singole personalità di Prato, di iniziare un cammino unitario della Sinistra in vista ed oltre le prossime elezioni amministrative.
Proponiamo:
- la costruzione di un programma unitario che guardi alla Prato del futuro, a partire dal lavoro, dalla riqualificazione urbanistica, dalla laicità e dalle libertà individuali, dalla pace e dall'accoglienza;
- una giornata di mobilitazione unitaria cittadina a sostegno delle proposte programmatiche che raccolga consensi, opinioni ed osservazioni in modo partecipato e condiviso;
- la costruzione di un coordinamento aperto ed unitario a livello provinciale per gestire e costruire le relazioni politiche e sociali nel futuro;
- la costruzione di un coordinamento delle rappresentanze istituzionali, a partire dai gruppi consiliari in comune e provincia, dei soggetti interessati alla costruzione della Sinistra;
- la collocazione e la presentazione unitaria alle prossime elezioni amministrative di tutte le forze che si riconoscono nel campo vasto della Sinistra pratese;
- un progetto che vada oltre le elezioni amministrative perché la Sinistra può e deve esistere oltre le tornate elettorali.
Avanziamo una proposta per la Sinistra del futuro, per Prato. A voi, organizzazioni, associazioni, movimenti, uomini e donne di Sinistra,, vi proponiamo di aderire a questo appello e di cominciare questo cammino insieme, a partire dall'assemblea che lanciamo con questo manifesto politico.
Prime adesioni:
Marini Walter, Antonelli Laura, Bonelli Tiziano, Castellani Fulvio, Consorti Natale, Bacchessi Mauro, Carboncini Piero, Carletti Carlo Alberto, De Bartolis Giuseppe, Catani Daniela, Cauteruccio Massimo, Faralli Oreste, Fondi Giovanni, Giagnoni Perla, Marini Federico, Orsoli Fernanda, Mazzeo Alessandro, Nincheri Alessio, Abati Andrea, Monni Andrea, Buzzegoli Augusto, Bonechi Carlo, Buro Carmine, Bargellini Celso, Baronti Nadia, Bagattini Daniela, Dadas Daniele, Giuliani Elisabetta, Mazzeo Alessio, Falconi Fabiano, Gorelli Fabrizio, Bagattini Fausto, Magni Filippo, Berti Francesco, Nencini Francesco, Paoletti Francesco, Ceri Giada, Lacovara Gianpiero, Curti Gisella, Bandelloni Laura, Becheri Leonardo, Pecori Leonardo, Vanni Lia, Ceri Luciana, Rivieri Luigi, Paoli Luisella, Maffei Ilaria, Doumbia Mamadou, Armellini Marco, Vesigna Marco, Indino Maria Rosaria, Blanaru Marian, Franceschini Mauro, Agostinelli Michele, Mezzacappa Michele, Trinci Michele, Salucci Nicla, De Angelis Nicoletta, Martino Nunzio, Wang Haiyou, Balestri Paolo, Pulidori Piero, Cammelli Riccardo, Turchi Riccardo, Berti Sauro, Sene Amath, Stany Smiglia, Tozzi Paolo, Tatu Stefano, Macchi Tania, Rindi Tommaso, Xie Lian Zhen
mercoledì 12 novembre 2008
martedì 4 novembre 2008
Assemblea Nazionale degli amministratori di SD
Sabato 8 novembre a Firenze si terrà l’Assemblea nazionale degli amministratori di Sinistra Democratica.
L’assemblea servirà ad individuare i temi programmatici fondamentali del nostro impegno verso le elezioni amministrative e rappresenterà un momento di confronto di prima grandezza con quanti si sono dichiarati disponibili ad incamminarsi sulla strada di una nuova forza politica della sinistra. Parteciperanno i principali dirigenti di Sd e delle altre forze di sinistra, gli amministratori locali e personalità portatrici di competenze specifiche ed in grado di arricchire la discussione.
L’Assemblea è aperta a tutti, non solo agli amministratori, dunque è un’occasione molto valida per compagne e compagni della Toscana che, data la vicinanza, più facilmente di altri possono approfittarne. Per questo v’invito a diffondere la notizia e a sollecitare la partecipazione del maggior numero di persone.
Cliccando qui il programma della giornata.
L'Assemblea si terrà al PALAFFARI DI FIRENZE - PIAZZA ADUA 1 - 9,30 - 17,00
SD sulla sicurezza
Dobbiamo ridare autorevolezza al ruolo delle istituzioni, saldare lo scollamento cittadini e istituzioni: non gli sceriffi, non le ronde, non il cittadino che si fa giustizia da sé, ma sinergia fra i soggetti che si occupano della materia per favorire, con misure concrete, un'integrazione realistica basata si sul rispetto delle regole, ma senza vedere nell’altro l’oggetto di una sindrome che diventa vera e propria paura. Un'altra campagna elettorale che cavalca sapientemente il tema della sicurezza non aiuterà certo Prato a emergere da una crisi che la sta sfiancando. Questa ideologia della sicurezza, basata magari su 30 militari dell'esercito utilizzati per controllare non so quali presidi, risolve poco, è un problema di prevenzione a monte, è un problema di socializzazione all’interno di un patto sociale, che si è progressivamente affievolito in tutti i suoi valori, costituzionali e fondativi. Chiedo che Aldo Milone come politico ed amministratore riconosca che la nostra città pone sì un problema di sicurezza, ma di sicurezza nell’esistenza di tutti i giorni. Prato chiede investimenti per il proprio benessere sociale perché sono le esistenze insicure, nel degrado, nelle difficoltà economiche che poi si cibano e coltivano insicurezze per gli altri e quindi per tutti.
Michele Mezzacappa
Sinistra Democratica - Consigliere Provinciale
mercoledì 22 ottobre 2008
Sinistra Democratica con la scuola che protesta
venerdì 17 ottobre 2008
Verso le elezioni - Comunicato Stampa
Non si può liquidare il tutto sulla base di numeri, che pubblicamente nessuno ha visto, di sondaggi o di inadeguatezze personali e ripartire cambiando i nomi nelle caselle come se poco o nulla fosse successo.
Per questo chiediamo di delineare le necessarie decisioni sul futuro della città e della provincia nel modo più aperto possibile, con un confronto serio e senza rete davanti alla città, con chi intende assumersi l’onere di questa responsabilità.
Ma quanto accaduto nella giornata di mercoledì apre una prospettiva e una sfida che parla anche alla sinistra pratese.
La crisi che si è aperta ci parla delle forme della politica, ci parla del rapporto interrotto con il nostro territorio, ci parla di una distanza crescente tra la politica e le donne e gli uomini di questa città: questo processo riguarda anche la sinistra.
Una sinistra che deve organizzarsi, che deve sviluppare percorsi di unità, che deve soprattutto essere strumento reale e di trasformazione, come antidoto alla crescente affermazione delle destre.
Per questo nei prossimi giorni, nelle prossime settimane proporremo una piattaforma programmatica sui grandi temi della città.
La Sinistra pratese vuole fornire un contributo serio e responsabile.
Non lo può certo fare la destra di questa città e di questa Provincia che in 15 anni non ha proposto uno straccio di soluzione su nessuno dei grandi temi, che non sia soffiare sul fuoco e sulla paura alimentando insicurezza e null’altro.







