martedì 27 gennaio 2009

PER NON DIMENTICARE. MAI


Voi che siete sicuri nelle vostre case,
Voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un si o per un no
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole,
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfascia la casa,
la malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da noi.
Primo Levi, Se questo è un uomo.

venerdì 23 gennaio 2009

15 febbraio 2009 PRIMARIE

Nelle Primarie della coalizione di centro sinistra che si terranno il 15 febbraio per il Comune di Prato e per la Provincia la Sinistra presenterà:


- Per il Comune di Prato 
Alessio Nincheri 
Consigliere Provinciale per Rifondazione Comunista

- Per la Provincia di Prato
 Michele Mezzacappa 
Consigliere Provinciale di Sinistra Democratica

Questo blog sosterrà convintamente questi due candidati ed invitiamo tutti quelli che si sentono di sinistra, che non hanno perso la speranza di una politica pulita e migliore di andare a votarli e di sostenerli. Non abbiamo le risorse economiche e finanziarie dei nostri avversari ma dalla nostra abbiamo l'entusiasmo, la volontà e la coerenza delle nostre idee e dei nostri percorsi. 

Sul Blog ci sarà l'aggiornamento degli appuntamenti dei due candidati.

Michele Mezzacappa e Alessio Nincheri sono su

 Facebook


La mail a cui potete scrivere a Michele Mezzacappa è

Mezzacappapresidente@gmail.com

martedì 20 gennaio 2009

Questione morale

Qui di seguito le 13 proposte di Sinistra Democratica nazionale sulla questione morale.
Anche a Prato seguiremo per quanto di nostra competenza queste indicazioni:


1 La politica torna sobria
Serve una legge che regolamenti e disciplini la netta riduzione di tutte le spese per l’attività politica, per i Congressi e le manifestazioni di partito, per le campagne elettorali (anche dei singoli candidati) e per le “primarie” di selezione delle candidature.

2 I rappresentanti del popolo sono stimati, non privilegiati
Va ridotto il numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali, ne va rivisto lo status eliminando i privilegi immotivati, vanno ridotti alla media europea i loro emolumenti.

3 Gli enti si riducono (e anche i guadagni dei manager)
Va drasticamente ridotto il numero degli enti e delle rappresentanze di nomina politica, a ogni livello (comunale, provinciale, regionale, nazionale ).

4 I partiti diventano trasparenti
Va approvata dal Parlamento una legge di attuazione dell’articolo 49 della Costituzione che regolamenti la vita dei partiti, ne assicuri il carattere democratico e la trasparenza, incentivi la partecipazione degli iscritti e degli elettori. Solo i partiti che rispetteranno questi principi e queste regole potranno accedere alle diverse forme di finanziamento pubblico e di rimborso delle spese elettorali.

5 Gli eletti si danno un codice di comportamento
Proponiamo che ogni assemblea elettiva, locale e regionale, adotti con voto formale il “Codice Europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali”, approvato dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, che interviene sui temi delle campagne elettorali, dei conflitti d’interessi, del clientelismo, del cumulo delle cariche e della corruzione.

6 I sindaci non sono più imperatori
Serve una riforma delle istituzioni locali che contenga lo strapotere delle cariche monocratiche e introduca un contrappeso accrescendo i poteri di iniziativa e di controllo dei consigli comunali e provinciali. Un bilanciamento dei poteri senza il quale, come abbiamo visto, aumenta in modo incontrollato e incontrollabile l’arbitrarietà e l’opacità delle scelte di Sindaci, Presidenti e assessori.
Occorre anche correggere il potere di ciascun Consiglio Regionale di decidere la propria legge elettorale e il numero dei consiglieri, oltre che le indennità e i benefici degli eletti. Sono materie da inserire certamente in una cornice di scelte nazionali.

7 Il territorio torna a essere una cosa pubblica
Bisogna che le scelte sul territorio tornino a dipendere dal governo pubblico. Oggi, a decidere, come dimostrano i fatti emersi anche recentemente dalla cronaca, sono i privati e i loro interessi. Occorre chiudere il capitolo dell’ “urbanistica contrattata” che, a fronte di altissimi guadagni immobiliari per pochi, decreta la subalternità della politica e dell’interesse comune.
Per ripristinare la piena sovranità della mano pubblica occorre dotare i comuni delle risorse necessarie. I fondi pubblici assai cospicui previsti nei prossimi anni (ad esempio per il ponte di Messina) vanno messi a disposizione degli enti locali con questa finalità. La legge Lupi, in discussione in parlamento, va fermata non solo perché rende l’ ”urbanistica contrattata” obbligatoria ma perché abolisce gli standard urbanistici e incentiva l’espansione urbana anziché puntare sul riuso e sul recupero del costruito come in tutto il resto di Europa.

8 I primari non li scelgono i partiti
E' intollerabile che la sanità pubblica, deputata per sua natura a garantire il diritto costituzionale alla salute, sia il luogo più permeabile agli scambi politici e al condizionamento degli affari, qualche volta persino illegali.
Per superare questa situazione e combattere ogni forma di lottizzazione, è necessario separare nettamente il servizio pubblico dal mercato sanitario, superando l'anomalia tutta italiana per cui il privato è finanziato con risorse pubbliche. Bisogna inoltre stabilire criteri oggettivi per la scelta dei manager e per la valutazione del loro operato che non può riguardare solo i risultati di bilancio. Va inoltre limitata la loro discrezionalità, sia ridefinendo il ruolo dei Comuni nella progettazione e valutazione dei servizi sanitari, sia strutturando un maggior controllo da parte dei cittadini e delle loro associazioni. Occorre ristabilire criteri di merito, e non di appartenenza partitica, per la scelta dei primari attraverso concorso; rimotivare gli operatori pubblici; ridare efficacia ed efficienza al sistema e rispondere ai bisogni dei cittadini, affrontando problemi seri come quello delle liste di attesa per l'accesso ai servizi.

9 I rifiuti non arricchiscono gli affaristi e i criminali
Laddove si fa cattiva politica dei rifiuti prosperano la criminalità, l’illegalità e l’affarismo.
Riduzione della quota di rifiuti prodotti da ciascun comune, raccolta differenziata porta a porta, riciclo dei materiali come carta, vetro e alluminio, sono l’ABC di una buona politica che responsabilizza dal consumatore all’amministratore. Lo smaltimento va deciso in base a quantità e qualità dei rifiuti prodotti. Chiediamo e ci impegniamo perché gli amministratori compiano le scelte sugli inceneritori o le discariche solo avendo chiari questi parametri e provvedendo a realizzare a monte quelle buone politiche

10 Appalti puliti fanno bene a tutti
E’ indispensabile mettere in discussione la pratica diffusa degli “appalti al massimo ribasso”. In particolare quando si tratta di servizi che rispondono a diritti fondamentali dei cittadini, tale pratica, lungi dal produrre efficienza scarica i problemi sui più deboli. E, per giunta, altera il mercato.
Proponiamo che la pratica dei grandissimi appalti sia superata. Un appalto troppo grande non è governabile. E’ buona pratica decidere di volta in volta quale opera dare in appalto, senza trovarsi legati per tempi lunghissimi ad una impresa o ad una cordata. Anche in questo caso a trarne beneficio non sono solo l’efficienza e la trasparenza ma anche la concorrenza.
L’ “offerta economica vantaggiosa”, alternativa all’appalto, deve esplicitare in partenza almeno tre ordini di parametri: la salvaguardia e il miglioramento ambientale, la tutela di diritti dei lavoratori, la qualità del servizio. Chiediamo che la trasparenza, i ridimensionamento, la rinuncia al “massimo ribasso” e i parametri di qualità siano i punti cardinali della politica degli appalti.

11 Il pubblico che funziona più del privato
E’ necessario invertire la tendenza, che si è affermata in modo massiccio e spesso scriteriato negli ultimi anni, alle esternalizzazioni e alle privatizzazioni di comparti e funzioni anche di pregio della pubblica amministrazione, in particolare quando sono in gioco beni, diritti primari come l’acqua ma non solo. Questa politica è giunta al capolinea. I fatti di malcostume venuti alla luce recentemente dimostrano che queste iniziative, anziché garantire maggiore efficienza e consistenti risparmi per le istituzioni, servono troppo spesso ad arricchire imprenditori senza scrupoli aiutati da amministratori conniventi. Per fare ciò occorre valorizzare ed investire sul lavoro e sulla professionalità interne alla Pubblica Amministrazione.
Il pubblico per riappropriarsi delle sue funzioni autentiche deve ispirarsi a criteri di sobrietà e di efficienza. La moltiplicazione, o addirittura la duplicazione degli assessorati, le consulenze milionarie non giustificate diventano una lesione alla credibilità di chi amministra i denari di tutti. Per restituire alla politica una parte del suo prestigio è necessaria una stagione di sobrietà e trasparenza.

12 Cominciamo subito: il finanziamento trasparente ogni giorno
Servono scelte coraggiose e atti unilaterali dei partiti dei movimenti politici, nel segno della trasparenza e del rigore morale. Proponiamo che ogni partito pubblichi sul proprio sito web il proprio bilancio, aggiornando quotidianamente le voci delle entrate e delle uscite, in modo da rendere pubbliche in permanenza le fonti di finanziamento e le spese sostenute.

13 Cominciamo subito: liste libere da ogni ombra
Chiediamo a tutte le forze politiche un impegno concreto: che a partire dalle prossime elezioni amministrative ed europee non vengano candidate, a nessun livello, persone indagate, rinviate a giudizio o condannate per reati contro la pubblica amministrazione e reati di mafia.
Sinistra Democratica si impegna a non ristringere alleanze con partiti e liste che non rispetteranno questo impegno.
Dite la Vostra.

sabato 10 gennaio 2009

PRESIDIO PER LA PACE IN MEDIO ORIENTE


LUNEDI' 1 2 GENNAIO 

DALLE ORE 17

PRESIDIO A PRATO IN PIAZZA DEL COMUNE

PER CHIEDERE PACE E CONDANNARE GLI ATTI DI GUERRA DEL GOVERNO ISRAELIANO.

PER CHIEDERE DUE POPOLI IN DUE STATI ED IL DIRITTO ALL'AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO PALESTINESE

partecipate

Per fare chiarezza...

La Cina è un'opportunità di sviluppo.


Noi incompatibili con Milone

Interveniamo sulla questione sicurezza e sul tema dello sviluppo della città.
La Sinistra pratese da un giudizio positivo sulla possibilità di immettere nel circuito economico e di sviluppo della città attività produttive che emergono dall'illegalità e dalla competizione fuori controllo sul terreno legale e sul terreno dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La Cina è la potenza economica emergente dell'economia mondiale e pensiamo che Prato debba continuare ad aprirsi alle nuove opportunità commerciali e di creazione di ricchezza che, nel settore tessile  e manifatturiero, possono crearsi. La strada intrapresa con il gemellaggio con la cittadina di Wenzhou è la strada giusta. Non è un caso la cittadinanza onoraria rilasciata proprio ad un nostro concittadino solo qualche tempo fa da Sindaco di Wenzhou.

Siamo convinti che questo processo di integrazione sociale ed economica debba avvenire nel rispetto della legalità e delle regole di civile convivenza, impegnandosi a costruire strumenti di cittadinanza e rappresentanza con le comunità migranti e le associazioni di categoria economica e sociale della città.

Intendiamo respingere al mittente, senza ambiguità e con estrema fermezza, alcune zelanti dichiarazioni sulla rappresentazione di posizioni ed idee della Sinistra Pratese fatte dall'ex Assessore Milone. Vorremmo anche tranquillizzare lo stesso ex-assessore sulle incompatibilità delle nostre idee. E' la Sinistra Pratese, senza bisogno di veti od altre alchimie, ad essere incompatibile con qualsiasi progetto della città e dei temi che parta dalla richiesta di militarizzazione del territorio e della discriminazione delle comunità migranti.
Ci pare ragionevole, quindi, che il futuro governo della città e della Provincia non possa avere tra le sue file contemporaneamente esponenti della Sinistra ed esponenti della lista civica dell'ex assessore Milone.

Alessio Nincheri
Michele Mezzacappa  

venerdì 19 dicembre 2008


martedì 16 dicembre 2008

PRIMARIE DELLE IDEE

PRIMARIE DELLE IDEE
DELLA
SINISTRA PRATESE


Campagna d’ascolto, Verso ed oltre le elezioni amministrative


Venerdì 19 Dicembre 2008
Ore 21.00
CASA DEL POPOLO DI COIANO

ASSEMBLEA PUBBLICA
SEGUIRA’ BRINDISI FINALE



Intervengono: ARCI, CGIL, ANPI, ASSOCIAZIONE VENTI DI TERRA, COMITATO GAY-LESBICA, MOVIMENTO “ONDA”, GRUPPO IMMIGRAZIONE, LEGAMBIENTE, CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI, ASSOCIAZIONE NONVIOLENTA, ITALIA NOSTRA...

parteciperà

GIULIANO GIULIANI
Firmatario dell’appello per l’associazione nazionale per la Sinistra



Durante la serata sarà possibile partecipare alla costruzione del programma della sinistra pratese.


QUI SOTTO LA BOZZA DEL QUESTIONARIO CHE VERRA' PRESENTATO VENERDI' E DA CUI CI ATTENDIAMO UN SOSTANZAILE CONTRIBUTO. PARTECIPATE


Scegli i 3 temi (barrando il numero con una crocietta) su cui la sinistra pratese dovrebbe impegnarsi prioritariamente.
Indica, suggerisci, proponi TU altre priorità.

Scrivi TU le proposte della sinistra pratese.
-------------------------------------------------------------------------------------------------


1. Lavoro e Economia
Ci impegniamo a sostenere la vocazione industriale del nostro territorio sia attraverso salvaguardia dell’industria tessile e sia attraverso la tracciabilità e la qualità del prodotto. Spingere su fonti di diversificazione produttiva, a partire dalla cultura e dallo sviluppo del polo universitario, come volani per la costruzione della Prato futura. Utilizzare incentivi (locali, nazionali, europei) privilegiando le attività produttive che reinvestono sul territorio, in termini di produzione e costruzione di opportunità di lavoro. Lavorare per ridurre la precarietà negli enti pubblici e nelle società partecipate. Utilizzo dell’area attualmente con funzione ospedaliera con rilevante ed innovativa vocazione culturale. Rilanciare e riqualificare l’azione a favore dell’imprenditorialità giovanile, a partire dal prestito d’onore. Investimenti nella e per la scuola utilizzando tutte le tecnologie più avanzate. Consultazioni permanenti con insegnanti ed operatori del mondo scolastico per la soluzione di problemi emergenti e per la definizione di nuovi progetti.

2. Codice Etico
Intervento per riavvicinare la politica ai cittadini. Ci impegniamo a mantenere un profilo di rigore e sobrietà nel Governo della cosa pubblica. Distinguiamo gli incarichi istituzionali da incarichi di amministrazione nelle società ed enti partecipate. Creazione di un’anagrafe patrimoniale di eletti e componenti dei cda delle partecipate a disposizione della visione da parte di tutti i cittadini.

3. Rifiuti
Obiettivo rifiuti zero. Valorizzazione delle esperienze positive, as es. quelle realizzate in Comuni della provincia attraverso lo strumento della raccolta porta a porta ed il miglioramento dei meccanismi amministrativi di raccolta differenziata. Chiusura o almeno trasformazione dell'inceneritore per rifiuti speciali di Baciacavallo, impianto obsoleto e pericoloso.

4. Agricoltura
Promuoviamo un progetto specifico sulla filiera corta per iniziare a valorizzare le forme di produzione fuori dalle logiche di mercato e di mercificazione. Investimenti per lo sviluppo del settore agricolo nella nostra provincia. Diffondere modelli di turismo sostenibile, come l’agriturismo e il turismo rurale di qualità.

5. Acqua
Sottolineiamo con forza che tutte le acque sono pubbliche e costituiscono una risorsa da salvaguardare e utilizzare secondo criteri di solidarietà, salvaguardando le aspettative ed i diritti delle generazioni future a fruire di un patrimonio ambientale integro e pienamente disponibile. Siamo convinti che il rafforzamento, l’ampliamento e l’evoluzione del sistema pubblico di regolazione e di controllo sia la strada per realizzare la tutela del diritto delle persone a disporre della risorsa dell’acqua come bene primario anche in riferimento al sistema di tariffazione.

6. Immigrazione e legalità
No alla identificazione fra immigrazione e sicurezza ed impegno condiviso per politiche di coesione sociale nel rispetto delle diversità. Centralità delle politiche per il rispetto della legalità e delle regole di civile convivenza, impegnandosi a costruire strumenti di cittadinanza e rappresentanza con le comunità migranti e le associazioni. Gli Enti locali devono operare nei campi che sono loro istituzionalmente più propri, in collaborazione con le forze economiche, sindacali e del volontariato. Si impegnino in primo luogo a rimuovere gli ostacoli economici e sociali all'affermazione dei diritti e dei doveri che stanno alla base di una convivenza civile. Promuovere politiche di inclusione contro ogni pratica discriminatoria. Legalità e sicurezza non vanno confuse con i disagi provocati dalla massiccia immigrazione presentein città. Devono invece significare rispetto ed affermazione dei diritti di tutti, in particolare quelli sindacali per i lavoratori, inclusi i precari e gli immigrati. Esiste un problema di legalità economica che riguarda le aziende italiane equelle gestite da cittadini stranieri che va affrontato con fermezza e buonsenso.

7. Urbanistica
E’ necessario proseguire il governo delle trasformazioni della città utilizzando gli strumenti urbanistici per impedire che possa avvenire ogni trasformazione che non garantisca la tutela delle risorse ambientali, dei valori storico-culturali, dei beni insediativi. Adottare strumenti dissuasivi della la mera rendita speculativa, che abbatte la qualità della vita urbana di molti a vantaggio dei singoli. Affermando la necessità di non diminuire le quantità attuali di suolo libero, le future politiche urbanistiche avranno come elemento fondante il non consumo di nuovo suolo. Vogliamo innalzare ulteriormente la qualità, aumentando gli standard, i servizi, le aree verde e ridefinire al meglio gli spazi vitali attraverso un presidio culturale e sociale. Vogliamo realizzare, attraverso interventi di riqualificazione che coinvolgano più soggetti, nuove tipologie abitative, diversificate, facilmente fruibili e destinabili all’affitto a canone sociale e sostenibile. Promuovere l’utilizzo di strumenti partecipativi strutturati per la definizione delle scelte urbanistiche di particolare rilevanza.

8. Ambiente
Rilancio dei parchi della Calvana e Monte Ferrato come tutela del territorio e anche come volano dello sviluppo economico del territorio. Mantenimento della Provincia di Prato, OGM FREE. Valorizzazione in termini culturali dell’area di Gonfienti. Utilizzo al massimo livello delle fonti energetiche rinnovabili. Riqualificazione edilizia delle periferie e delle aree degradate con uso di tecnologie avanzate e bioedilizia.
9. Partecipazione
Ci impegniamo a promuovere la legge regionale sulla partecipazione come strumento di confronto fra cittadini ed istituzioni. Vogliamo valorizzare la cittadinanza come elemento cardine nella formazione dei processi decisionali del Governo locale, anche utilizzando le nuove tecnologie come canale innovativo di “Democrazia Partecipativa”.

10. Welfare
Difesa e sviluppo del sistema dello stato sociale locale fuori dalle logiche dell’assistenzialismo. Valorizzazione e ottimizzazione del ruolo della Società della Salute Pratese. Massimo utilizzo di risorse regionali e locali per interventi a favore delle persone non autosufficienti anche con elementi di forte innovazione. Un nuovo ospedale a misura della comunità pratese che si caratterizzi come polo di eccellenza. Interventi per realizzare alloggi a fitto convenzionato, cioè per giovani, giovani coppie etc., Interventi sociali, attivabili da subito, per contrastare gli sfratti.

11. Diritti
Lavoriamo ad un’idea di cittadinanza in cui siano pienamente riconosciuti pari diritti e pari doveri. Proponiamo il registro delle unioni civili ed un fondo per l’accesso gratuito a servizi e cultura per giovani ed anziani.. Sostegno alle lavoratrici ed ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro anche mediante strumenti ad hoc.

Iniziate a commentare
COGNOME E NOME…………………………………………………………………………………………………….
TEL ED EMAIL……………………………………………………………………………………………………………
RESIDENZA………………………………………………………………………………………………………………..
Il questionario è anonimo. Se vuoi puoi lasciarci i tuoi dati, che tratteremo in rispetto delle norme sulla privacy per gli esclusivi usi consentiti dalla legge.

Comitato Promotore dell’Appello per la sinistra pratese.




venerdì 5 dicembre 2008

SCIOPERO GENERALE


SD A FIANCO DELLA CGIL

lunedì 1 dicembre 2008

PARTECIPATE

Sabato 6 dicembre, dalla 9.30 alle 14, a Firenze (Educatorio Fuligno, Via Faenza, 48 – zona stazione Fs S.M.N.) si terrà il convegno


UN MONDO NUOVO - la crisi, la vita, la politica: idee a sinistra”

Il convegno saràintrodotto da una relazione di Fabio Mussi , seguirà una discussione a più voci con Ritanna Armeni, Piero Bevilacqua, Giorgio Bonsanti, Marcello Buiatti, Francesca Di Marco, Alessio Gramolati, NiccolòPecorini, Gianpasquale Santomassimo, Vincenzo Striano, Monica Toraldo Di Francia.



Dopo “L’idolo non luccica più”, prosegue il ciclo di riflessione politica e culturale per ripensare la sinistra nel mondo che cambia. Un’occasione da non perdere per intrecciare i “pensieri lunghi” all’azione politica. .

martedì 25 novembre 2008

UNA PROPOSTA DI SINISTRA PER PRATO

Qui di seguito lanciamo un appello alla città promosso dalle forze organizzate della Sinistra Pratese: Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica.

Se ne condividete lo spirito ed il contenuto potete aderire commentando il testo, oppure scrivendo una mail a sinistrademocraticaprato@hotmail.it lasciando Nome, Cognome ed un recapito.

UNA PROPOSTA DI SINISTRA PER PRATO
La destra ha vinto nella società prima ancora che nelle urne elettorali. Vince perché incarna il liberismo in crisi e dentro questa crisi vi è regressione sociale, culturale di convivenza e relazione tra le persone. Il cittadino, come soggetto sociale, sta diventando un sovrappiù non funzionale alla svolta autoritaria che si manifesta in ogni campo della vita materiale delle donne e degli uomini: nella scuola, nella cultura, nel campo della giustizia e del lavoro, della legalità e dell'ambiente.

E' necessaria un'opposizione che abbia un progetto di società diversa e più giusta dove sia rispettata la dignità delle persone in ogni ambito. Nel nostro paese la forbice tra ricchi e poveri è aumentata: dal 2001 il potere di acquisto dei redditi da lavoro dipendente è diminuito del 20% .

C'è bisogno di ricostruire, c'è bisogno di fare Sinistra. Di una sinistra che ridefinisca il linguaggio, i metodi di fare politica, che abbia l'ambizione e la prospettiva di un cambiamento della società che dia dignità a tutte le donne e gli uomini.

Fare la sinistra sarà il nostro impegno principale.

Proponiamo a tutte le donne e tutti gli uomini di Sinistra di intraprendere con noi questo cammino, anche a Prato. Un cammino per guardare al futuro, valorizzando le migliori culture e tradizioni della storia della sinistra e del movimento operaio italiano e dell’ambientalismo del secolo scorso. Un cammino per la sinistra.

La prossima tornata elettorale vedrà il rinnovo di numerosi sindaci e presidenti di provincia in tanti territori d'Italia. Sarà un banco di prova politico enorme per le forze democratiche che si battono contro il governo delle destre. Occorre produrre ogni sforzo, ogni iniziativa possibile, per far si che il governo Berlusconi subisca una sconfitta e non consolidi il suo consenso nel paese. Le mobilitazioni e le vertenze, a tutti i livelli, sui principali temi economici e sociali di questi giorni, a partire dalla difesa della scuola pubblica e della sua laicità, sono una semina determinante per far crescere i germogli di una nuova forte opposizione che si candidi a cacciare la destra dal governo del paese. Per farlo occorre un di più d'unità e la fuoriuscita dalle logiche di autosufficienza che hanno caratterizzato il dibattito delle forze politiche fino ad oggi.

La crisi economica va combattuta anche attraverso l'iniziativa degli enti locali.
E' necessario che siano potenziate le politiche per la casa, attraverso il rilancio dell'edilizia Popolare e cooperativa, ma anche attraverso la costituzione di fondi di garanzia per coloro che hanno subito maggiormente la crisi dei mutui;
per il sostegno alle donne che lavorano, sia come nuovo motore della sviluppo sia come ineludibile passaggio per la piena emancipazione femminile;
per l'ambiente e la sostenibilità ecologica, dalla lotta all'inquinamento, alla salvaguardia del territorio, passando attraverso una gestione razionale del problema rifiuti e il mantenimento della natura pubblica dei beni primari, quale l'acqua;
per la mobilità pubblica, attraverso il potenziamento della rete, il miglioramento del servizio e l'integrazione tariffaria.

Da ultimo, ma non per importanza, è necessario introdurre pratiche politiche, socialmente e democraticamente inclusive, che permettano di ripristinare quell'equilibrio tra immigrazione e coesione sociale che troppo spesso ultimamente si è perso anche nella nostra aerea, inseguendo politiche securitarie che non hanno prodotto i risultati attesi e che hanno invece aggravato le situazioni di disagio per l'intera comunità.


Proponiamo alle forze politiche, sociali, giovanili, di movimento ed alle singole personalità di Prato, di iniziare un cammino unitario della Sinistra in vista ed oltre le prossime elezioni amministrative.
Proponiamo:
- la costruzione di un programma unitario che guardi alla Prato del futuro, a partire dal lavoro, dalla riqualificazione urbanistica, dalla laicità e dalle libertà individuali, dalla pace e dall'accoglienza;
- una giornata di mobilitazione unitaria cittadina a sostegno delle proposte programmatiche che raccolga consensi, opinioni ed osservazioni in modo partecipato e condiviso;
- la costruzione di un coordinamento aperto ed unitario a livello provinciale per gestire e costruire le relazioni politiche e sociali nel futuro;
- la costruzione di un coordinamento delle rappresentanze istituzionali, a partire dai gruppi consiliari in comune e provincia, dei soggetti interessati alla costruzione della Sinistra;
- la collocazione e la presentazione unitaria alle prossime elezioni amministrative di tutte le forze che si riconoscono nel campo vasto della Sinistra pratese;
- un progetto che vada oltre le elezioni amministrative perché la Sinistra può e deve esistere oltre le tornate elettorali.


Avanziamo una proposta per la Sinistra del futuro, per Prato. A voi, organizzazioni, associazioni, movimenti, uomini e donne di Sinistra,, vi proponiamo di aderire a questo appello e di cominciare questo cammino insieme, a partire dall'assemblea che lanciamo con questo manifesto politico.

Prime adesioni:

Marini Walter, Antonelli Laura, Bonelli Tiziano, Castellani Fulvio, Consorti Natale, Bacchessi Mauro, Carboncini Piero, Carletti Carlo Alberto, De Bartolis Giuseppe, Catani Daniela, Cauteruccio Massimo, Faralli Oreste, Fondi Giovanni, Giagnoni Perla, Marini Federico, Orsoli Fernanda, Mazzeo Alessandro, Nincheri Alessio, Abati Andrea, Monni Andrea, Buzzegoli Augusto, Bonechi Carlo, Buro Carmine, Bargellini Celso, Baronti Nadia, Bagattini Daniela, Dadas Daniele, Giuliani Elisabetta, Mazzeo Alessio, Falconi Fabiano, Gorelli Fabrizio, Bagattini Fausto, Magni Filippo, Berti Francesco, Nencini Francesco, Paoletti Francesco, Ceri Giada, Lacovara Gianpiero, Curti Gisella, Bandelloni Laura, Becheri Leonardo, Pecori Leonardo, Vanni Lia, Ceri Luciana, Rivieri Luigi, Paoli Luisella, Maffei Ilaria, Doumbia Mamadou, Armellini Marco, Vesigna Marco, Indino Maria Rosaria, Blanaru Marian, Franceschini Mauro, Agostinelli Michele, Mezzacappa Michele, Trinci Michele, Salucci Nicla, De Angelis Nicoletta, Martino Nunzio, Wang Haiyou, Balestri Paolo, Pulidori Piero, Cammelli Riccardo, Turchi Riccardo, Berti Sauro, Sene Amath, Stany Smiglia, Tozzi Paolo, Tatu Stefano, Macchi Tania, Rindi Tommaso, Xie Lian Zhen

mercoledì 12 novembre 2008

INSIEME PER DIFENDERE LA SCUOLA, L'UNIVERSITA' E LA RICERCA
Venerdì 14 novembre ore 21
FIACCOLATA
per le vie della città
Partenza da Piazza delle Carceri
Arrivo in Piazza Duomo
Organizzato da Flc - CGIL CISL Scuola- Gilda

martedì 4 novembre 2008

Assemblea Nazionale degli amministratori di SD

Sabato 8 novembre a Firenze si terrà l’Assemblea nazionale degli amministratori di Sinistra Democratica.


L’assemblea servirà ad individuare i temi programmatici fondamentali del nostro impegno verso le elezioni amministrative e rappresenterà un momento di confronto di prima grandezza con quanti si sono dichiarati disponibili ad incamminarsi sulla strada di una nuova forza politica della sinistra. Parteciperanno i principali dirigenti di Sd e delle altre forze di sinistra, gli amministratori locali e personalità portatrici di competenze specifiche ed in grado di arricchire la discussione.

L’Assemblea è aperta a tutti, non solo agli amministratori, dunque è un’occasione molto valida per compagne e compagni della Toscana che, data la vicinanza, più facilmente di altri possono approfittarne. Per questo v’invito a diffondere la notizia e a sollecitare la partecipazione del maggior numero di persone.

Cliccando qui il programma della giornata.

L'Assemblea si terrà al PALAFFARI DI FIRENZE - PIAZZA ADUA 1 - 9,30 - 17,00

SD sulla sicurezza

Ho letto attentamente l'intervista del Caposervizio de La Nazione all'assessore Milone e sono rimasto colpito dalle parole che Aldo Milone ha espresso in merito al tema della sicurezza.
Sapevo di avere posizioni politiche diverse sul tema, però mai mi sarei aspettato di sentir parlare di leggi ad hoc e strumenti speciali per Prato. Se, nonostante i reati secondo fonte Istat siano in calo, è ormai percezione comune che gli elettori esprimano un bisogno disatteso di sicurezza nella nostra città, non credo che risposte giuridiche speciali ( militiari nella nostra città?) risolvano il problema anzi ne amplificano la portata mediatica con effetti negativi sotto molti punti di vista.
Non voglio essere frainteso: io credo che il rispetto della legalità è un diritto insopprimibile! io credo che la sicurezza debba essere garantita a tutti e chi delinque deve essere perseguito e scontare le eventuali pene! Ed aggiungo, al fine di evitare che venga stravolto il senso delle cose e dei pensieri, per la sinistra la convivenza civile di tutti è un obiettivo intangibile!
Detto questo sembra che Prato sia diventata una sorta di inferno in cui si può campare soltanto ad horas e non c’è speranza del domani per motivi di attentati, rapimenti, violenza. Forse è necessario sforzarsi di razionalizzare le misure, i provvedimenti, perché ci sia una corretta gestione della sicurezza e del contrasto all’illegalità, con tutta l’efficienza e il realismo del caso, a tal proposito è stato approvato il Patto per Prato sicura che deve essere realizzato concretamente e chi lo deve fare, per la propria parte, se non Aldo Milone che riveste un ruolo di responsabilità visto che è tuttora l'assessore delegato in materia?. Vogliamo dare risposte concrete? Bene, analizziamo cosa si è fatto finora e cosa potremmo fare per migliorare la civile convivenza di tutti i cittadini di Prato. Non propongo convegni, ma fatti concreti, è necessario migliorare il patto? Bene discutiamone con serietà e civilità! Ma occorre non cadere nell'errore di creare una sorta di vessillo ideologico della sicurezza. Invocando l’ideologia della sicurezza si rischia di porre in secondo piano la necessità di garantire un’altra dimensione della sicurezza, quella necessaria in termini di lavoro, in termini di risorse economiche, in termini di speranza di vita e di scommessa sul futuro, per le giovani generazioni e non solo. E allora, forse è più giusto cercare di far sentire meno soli i nostri cittadini, meno abbandonati a se stessi nella gestione della vita quotidiana, di garantire loro una civile convivenza in una Prato culturalmente più articolata, più poliedrica e dobbiamo rassicurare di più che le istituzioni sono vicine, la città è una città amica, nella forma istituzionale del comune.
Dobbiamo ridare autorevolezza al ruolo delle istituzioni, saldare lo scollamento cittadini e istituzioni: non gli sceriffi, non le ronde, non il cittadino che si fa giustizia da sé, ma sinergia fra i soggetti che si occupano della materia per favorire, con misure concrete, un'integrazione realistica basata si sul rispetto delle regole, ma senza vedere nell’altro l’oggetto di una sindrome che diventa vera e propria paura. Un'altra campagna elettorale che cavalca sapientemente il tema della sicurezza non aiuterà certo Prato a emergere da una crisi che la sta sfiancando. Questa ideologia della sicurezza, basata magari su 30 militari dell'esercito utilizzati per controllare non so quali presidi, risolve poco, è un problema di prevenzione a monte, è un problema di socializzazione all’interno di un patto sociale, che si è progressivamente affievolito in tutti i suoi valori, costituzionali e fondativi. Chiedo che Aldo Milone come politico ed amministratore riconosca che la nostra città pone sì un problema di sicurezza, ma di sicurezza nell’esistenza di tutti i giorni. Prato chiede investimenti per il proprio benessere sociale perché sono le esistenze insicure, nel degrado, nelle difficoltà economiche che poi si cibano e coltivano insicurezze per gli altri e quindi per tutti.
Michele Mezzacappa
Sinistra Democratica - Consigliere Provinciale

mercoledì 22 ottobre 2008

Sinistra Democratica con la scuola che protesta


Sinistra Democratica della Provincia di Prato è a fianco degli studenti, dei docenti, dei genitori e di tutti quelli che in queste settimane stanno manifestando democraticamente contro l'attacco sferrato alla scuola pubblica da parte della destra al Governo con la cosiddetta "Riforma Gelmini".
Stigmatizziamo e condanniamo nella maniera più assoluta le parole del Presidente del Consiglio che dice di voler usare la forza e la polizia contro gli studenti che occupano gli istituti e manifestano nelle piazze il loro dissenso.
Sono manifestazioni che evidenziano un malessere ed una preoccupazione per il futuro che la propaganda sparsa a piene mani dal Governo non riesce a far tacere. L'allargarsi della protesta e del consenso attorno ad essa ha colto nel segno e smascherato le bugie della destra che sta distruggendo la scuola pubblica.

Per questo critichiamo anche chi, a Prato, intende in maniera autoritaria impedire queste manifestazioni di dissenso, invece di comprenderne le ragioni, e ridurre il tutto ad una questione di ordine pubblico.


Sinistra Democratica, anche a Prato appoggia convintamente la protesta e manifesterà con la scuola il 30 ottobre in occasione dello sciopero generale.
Andrea Monni - SD Prato

venerdì 17 ottobre 2008

Verso le elezioni - Comunicato Stampa



Quello che è avvenuto in queste ultime settimane con l’esito finale della rinuncia a candidarsi del Sindaco di Prato Romagnoli e del Presidente della Provincia Logli deve fare aprire nella politica pratese una discussione franca e pubblica sul futuro della nostra città.

Non si può liquidare il tutto sulla base di numeri, che pubblicamente nessuno ha visto, di sondaggi o di inadeguatezze personali e ripartire cambiando i nomi nelle caselle come se poco o nulla fosse successo.

Per questo chiediamo di delineare le necessarie decisioni sul futuro della città e della provincia nel modo più aperto possibile, con un confronto serio e senza rete davanti alla città, con chi intende assumersi l’onere di questa responsabilità.

Ma quanto accaduto nella giornata di mercoledì apre una prospettiva e una sfida che parla anche alla sinistra pratese.

La crisi che si è aperta ci parla delle forme della politica, ci parla del rapporto interrotto con il nostro territorio, ci parla di una distanza crescente tra la politica e le donne e gli uomini di questa città: questo processo riguarda anche la sinistra.

Una sinistra che deve organizzarsi, che deve sviluppare percorsi di unità, che deve soprattutto essere strumento reale e di trasformazione, come antidoto alla crescente affermazione delle destre.

Per questo nei prossimi giorni, nelle prossime settimane proporremo una piattaforma programmatica sui grandi temi della città.

La Sinistra pratese vuole fornire un contributo serio e responsabile.

Non lo può certo fare la destra di questa città e di questa Provincia che in 15 anni non ha proposto uno straccio di soluzione su nessuno dei grandi temi, che non sia soffiare sul fuoco e sulla paura alimentando insicurezza e null’altro.


Andrea Monni - Sinistra democratica

Nunzio Martino - Rifondazione Comunista

Celso Bargellini - Verdi

Walter Marini - Comunisti Italiani